Tinkering

(che non è …fare il lavoretto!)

Il tinkering viene da lontano e condivide parte della sua storia con quella di scratch all’MIT di Boston. Perché il pensiero che definisce il metodo e il senso del tinkering è lo stesso che ha dato origine alle più creative sperimentazioni sul coding. Basta pensare alle tartarughe robotiche di Seymour Papert fino allo scratch del gruppo guidato da Mitchell Resnick.

Il tinkering come espressione di un’intenzione educativa però nasce dentro uno dei musei più belli al mondo per quanto riguarda le discipline STEM, l’exploratorium di San Francisco (https://www.exploratorium.edu/), un museo che ha fatto dell’interazione con il pubblico una regola della bontà delle proprie esposizioni. 

Nell’ormai lontano 2012, il gruppo guidato da Karen Wilkinson e Mike Petrich, pubblica il suo primo corso online all’interno della piattaforma Coursera. Al primo corso – Tinkering Fundamentals: Circuits – se ne è aggiunto un altro – Tinkering Fundamentals: Motion and Mechanisms e poi anche altri corsi di sapore più specificamente scientifico (“Exploring Light: Hands-on Activities and Strategies for Teachers”). I corsi sono sempre presenti sulla piattaforma coursera e possono essere gratuitamente frequentati (si paga solo se si desidera avere un certificato ufficiale) e si basano su un sistema di peer review e condivisione tramite una piattaforma digitale.

Questi corsi online hanno innescato una reazione a catena (anche letterale) per cui un po’ in tutto il mondo si sono iniziate a riprodurre queste esperienze, riadattate ai vari e diversi contesti.

L’idea fondamentale – che riguarda le discipline STEM come tutte le altre – è che l’apprendimento è profondo e significativo quando si verificano alcune condizioni. Le attività devono essere fondamentalmente creative: come sosteneva già Papert, se chi apprende sta anche costruendo qualcosa di significativo e creativo, il suo coinvolgimento sarà totale, se lo fa divertendosi e insieme realizzando se stesso, sarà propenso a considerare l’errore come parte naturale del proprio percorso, sarà disponibile alla condivisione.

È difficile fare tinkering? Decisamente no, ma bisogna abbracciarne la filosofia, conoscere le condizioni fondamentali perché in un laboratorio i bambini e i ragazzi si sentano liberi di sperimentare, sappiano incanalare le loro energie creative e elaborare la frustrazione. C’è dietro tanta progettazione: degli spazi, dei materiali, della tecnologia che a volte serve, è importante saper creare e gestire i gruppi di lavoro, quando è possibile farli.

Per questo è fondamentale, anche come docenti, sperimentare, abbandonare un po’ di quegli stereotipi che ci legano a volte a un modo di fare scuola un datato e abbracciare questo spirito libero e sperimentatore, che unisce arte e tecnologia, didattica e artigianato.

Non sono i contenuti che fanno di un laboratorio un’autentica esperienza di tinkering, è piuttosto l’attenzione per l’atmosfera libera e giocosa che si crea, il focus sulla facilitazione (piuttosto che sull’istruzione), sulla condivisione, la cura per gli spazi e i materiali.


Il Servizio Marconi comincia a proporre il TINKERING nelle sue formazioni nel quadro di Azione Coop per la classe 2.0, nel 2014 (azioni di supporto post sisma). Dal quel momento diventa una presenza costante nella sua offerta formativa.
Altri momenti importanti sono le formazioni ‘Primarie al Marconi -2015-’ e ‘Infanzia al Marconi’ -2016 e 2017, dove il tinkering viene declinato nello specifico della didattica dei due ordini.
Il Servizio Marconi TSI presenta esperienze e formazioni sul tinkering anche alle manifestazioni FUTURA (a Bologna, a Ravenna e nelle edizioni di diverse città italiane – 2018 e 2019). Anche all’AFTER FESTIVAL (Bologna, Piazza Maggiore, ottobre 2019).
Al Tinkering -con la regia e la conduzione del Servizio Marconi- è dedicata la due giorni (Digital Weekend #1) MAKING & TINKERING@FutureLab, proposto dal Future Lab HandsOn dell’IC Ozzano dell’Emilia.

Nell’offerta formativa ‘quotidiana’ del Servizio Marconi TSI (Appuntamenti in sala ovale …e non solo), il Tinkering compare spesso, proposto principalmente da Alessandra Serra, Stefano Rini, Chiara Fontana come tema centrale del percorso o inserito in quadri più in tema di coding e di sviluppo del pensiero computazionale. I corsi proposti, con i link alle iscrizioni, sono catalogati sulla piattaforma http://iscrizioni.istruzioneer.it (chiave di ricerca: ‘Tinkering’ nel campo titolo o abstract del corso)

Alcune esperienze e materiali didattici originali e completi furono pubblicati nel luglio 2016 a cura del Servizio Marconi TSI, e sono accessibili a questo link:

http://serviziomarconi.istruzioneer.gov.it/2016/07/10/tinkering-pubblicato-materiale-didattico-cura-del-servizio-marconi-tsi/